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Eventi, Arte e Cultura

Emmaus chiude

La storica comunità di Zagarolo si ritira, una sconfitta per il nostro territorio. E’ ora di salutare la comunità di Zagarolo che, costretta dalla mancata autonomia economica, chiuderà il 31 dicembre. Con la chiusura, comunicano dalla comunità, si perderà la possibilità di accogliere, dalla strada, 9 persone. Ma purtroppo la comunità si sosteneva grazie alla donazioni e alle vendite del mercato dell’usato in via Casilina, oltre che che con le donazioni. Questo non è bastato. Oggi tener viva la comunità è diventato impossibile.

Così, dopo sei anni di lotta al disagio, Emmaus saluta tutti con l’evento: Artistiamoci – seconda edizione che si è svolto a Palazzo Rospigliosi

Ci spiegano che la chiusura non è la fine di tutto, ma, per fortuna, una possibilità di ripensarci e di ricostruire: nuovi e più motivati di prima! Certo però che una valida struttura che dava assistenza a persone con disabilità psico fisiche che non costava nulla allo stato o alla Regione è costretta a chiudere per mancanza di fondi, è la prova della debolezza del nostro sistema paese.

L’Associazione di volontariato EMMAUS ROMA, costituitasi nel 1994, socia di Emmaus Italia, fa parte del più ampio Movimento di Emmaus Internazionale, FONDATO DALL’ABBÈ PIERRE a Parigi nel 1949, che oggi conta oltre 370 COMUNITÀ e gruppi sparsi in 40 PAESI DEL MONDO.

Le Comunità di Emmaus sono libere Associazioni – art. 36 del C.C. – iscritte ai Registri Regionali del Volontariato (Legge quadro n° 266/91) in quanto svolgono attività di solidarietà in modo libero, gratuito e spontaneo.

Ad Emmaus non ci sono né assistenti né assistiti: è una realtà che offre a chi proviene da vissuti di povertà, emarginazione o disagio, la possibilità di riconquistare la dignità e la fierezza di provvedere da soli al proprio sostentamento.

E’ una comunità in cui lo stile di vita fa la differenza

ZAGAROLOTutti coloro che bussano alla porta della comunità, hanno subito la sensazione che ci sia bisogno della loro opera e si accorgono di essere perfettamente in grado di procurarsi il pane quotidiano onestamente. Inoltre si accorgono che la loro opera può portare giovamento ad altre persone in difficoltà. Nessuna semplice assistenza sarebbe in grado di restituire loro la dignità e la fiducia in sé stessi. Tutto il movimento sta in questa semplice idea.

Ci si salva quando si diventa salvatori di altri. Questa è indubbiamente la più grande intuizione dell’Abbé Pierre, nostro fondatore.

Tutto l’utile dell’attività dell’associazione viene destinato interamente alla solidarietà:

•Alla comunità che fa accoglienza di persone in difficoltà

•A iniziative di solidarietà a livello locale, nazionale ed internazionale

•A iniziative di informazione e lotta nonviolenta alle cause di miseria e sofferenza

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