stai leggendo...
accade in questi giorni, Apertura

4 Dicembre, SI O NO?

Il 4 dicembre siamo chiamati ad un importante confronto elettorale. Ci viene chiesto di andare a modificare, con cognizione di causa, ben 47 articoli della costituzione italiana. La lotta tra chi è per il si è chi è per il no, si fa sempre più aspra con l’avvicinarsi della data del voto.
Cosa ci aspetta all’uscita dall’urna, uno stato migliore? Oppure una Repubblica nelle mani di un leader maximo che potrà fare il bello è il cattivo tempo grazie alla Costituzione che si è sapientemente riscritto? Sono molti i dubbi e di conseguenza siamo andati a cercare le ragioni di chi vota si è di quelli che invece sono contrari alla riforma e che vedono nascoste tra le maglie di questo referendum un modo per arrivare ad un Presidenzialismo esasperato che regala il Paese in mano ad una minoranza.

 

di Claudio Auriemma

 

CHI DICE SI: per superare il “bicameralismo paritario”. Si rivede la formazione del Parlamento in modo che l’Italia non avrà quindi due Camere di composizione simile, ma il Senato rappresenterà prevalentemente i suggerimenti e i bisogni delle Regioni, vista la sua nuova composizione, formata da Sindaci e Consiglieri Regionali. Inoltre questo ridurrà i costi della politica e renderà l’attività del Governo più snella.

logo-comitato-no-def1CHI DICE NO: La riduzione dei costi della politica sarà una spesa esigua, stimabile in circa 40 Milioni l’anno, senza contare le spese di spostamento e diaria dei Consiglieri Regionali e dei Sindaci, componenti del nuovo Senato. Per risparmiare quella cifra bastava ridurre del 10% lo stipendio dei Senatori e non c’era bisogno di riscrivere 47 articoli della carta. Altro particolare importante e la revisione dell’articolo V° della Costituzione, che regola il rapporto Stato-Regioni. Mentre oggi viene lasciata alla Regioni una serie di competenze di spesa e gestione locale, con il nuovo ordinamento questo passerebbe in mano al nuovo Senato. Il Parlamento però, sarà formato i buona parte non tramite l’espressione del voto, non eletti dai cittadini. I loro 2/3 sarebbero nominati dai partiti con il sistema delle liste bloccate e di conseguenza si tende ad esautorare i cittadini dalla scelta dei propri rappresentanti.

CHI DICE SI: Per avere Leggi e Riforme in modo facile e veloce. Gli italiani devono aspettare troppo per avere risposte concrete. Le proposte di legge non passeranno tra Camera e Sanato per anni, ma in tempi rapidi la Camera varerà un testo condiviso. Il Senato potrà proporre modifiche, secondo le sue valutazioni per un tempo limitato su cui la Camera esprimerà una valutazione finale.

CHI DICE NO: Si prevede alla Camera un abnorme premio di maggioranza, per capirci con il 25% dei voti, si può accedere ad un premio che garantisce addirittura il 54% dei seggi. Se a questi aggiungiamo gli eletti direttamente dalla casta con il sistema delle rinunce e dei capilista, avremo un parlamento a Premierato assoluto, nel quale il Premier la fa da padrone anche con pochi voti. Potrà riscrivere la costituzione, eleggere Presidente e CDA Rai, i membri della Consulta, insomma avrà uno strapotere incontrastato e sarà falsamente eletto dal popolo, grazie alle norme che ha creato.

CHI DICE SI: Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).

CHI DICE NO: Mentre in questo momento per presentare una le una legge di iniziativa popolare è necessario raccogliere 50 mila firme; con il nuovo ordinamento si passa a 150 Mila, 3 volte tanto. Anche i referendum abrogativi, se facciamo i conti sui votanti alle precedenti politiche, risulta che le firme necessarie per proporre un referendum, salgono da 500 Mila a oltre 800 Mila. Alla Faccia della partecipazione.

referendum-si-manigestodefCHI DICE SI: Per chiarire e semplificare il rapporto tra lo Stato e le Regioni. In modo da risolvere eventuali conflittualità nei rapporti tra le due Istituzioni che ha ingolfato nel passato la politica Nazionale. Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Restano alle Regioni le competenze proprie come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale.

CHI DICE NO: Ritorniamo alla riforma del titolo V° le Regioni vengono esautorate da potere decisionale anche importantissimo, come lo sviluppo territoriale che vorranno seguire sulle grandi opere. Le decisioni sui grandi progetti saranno accentrate nelle mani di un uomo solo al comando, che deciderà se fare un gasdotto o un ponte o una ferrovia ad alta velocità, senza che un amministratore locale si possa opporre. Inoltre anche per le proposte concorrenti sarà più difficile raccogliere le firme vista la quantità e non dimentichiamoci che il super premier non ha oppositori in Parlamento, cancella ti dalla nuova costituzione Si ripristina quindi il sistema di “interesse Nazionale” che scavalca bisogni e autonomie locali.

Fonti:

Marco Travaglio e Silvia Truzzi, “Perché No – Tutto quello che bisogna sapere sul Referenzum d’autunno contro la riforma Boschi-Verdini” ed. Paper First

Referendum Costituzionale 2016: Le Ragioni del Sì http://www.bastaunsi.it

Annunci

Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SFOGLIA IL GIORNALE – 16 DICEMBRE 2016

ABBIAMO GIA’ DETTO:

PROMO

PROMO

Informazione Pubblicitaria

PROMO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: