stai leggendo...
Ambiente, Eventi, Arte e Cultura

Appello a Monsignor Sigalini, “Salvate la Villa di Massenzio!”

La lotta in difesa della Villa di Massenzio a San Cesareo, partita nel 2010, prosegue con un appello firmato da Comitati, associazioni e cittadini, dove si chiede al Vescovo di Palestrina di rinunciare al progetto di edificazione della nuova Parrocchia San Giuseppe o di rivederne la sua ubicazione. Così da salvaguardare un bene prezioso come la Villa Imperiale e puntare, come indicato dallo stesso Papa nella sua Enciclica, “nella difesa del bene comune”. Un modo per veder crescere una comunità sulle orme del turismo e del commercio e non vederla affogare nel cemento.

 

Il comitato di difesa del territorio si è fatto promotore di un appello che ha riscosso un notevole successo, nel quale si chiede, come ultimo atto di una serie di lotte intraprese nel corso del tempo, di rinunciare al progetto per la costruzione del complesso parrocchiale di San Giuseppe a San Cesareo, che insisterebbe sulle vestigia della Villa storica. (vi rimandiamo agli articoli precedentemente scritti su questa testata) o che il progetto si spostato altrove, in un area diversa così da non veder perso quel bene storico di inestimabile valore.

La Villa di Giulio Cesare e di Massenzio

La Villa di Giulio Cesare e di Massenzio

La Lotta che porta avanti il CDT, in collaborazione con molti altri comitati, cittadini o associazioni, va avanti ormai da molto tempo. Si sono succedute conferenze dei servizi, interrogazioni e pareri contrari delle sovrintendenze, si sono dedicati incontri in Comune per scongiurare il pericolo che nell’attesa di definizione del progetto i preziosi ritrovamenti andassero persi. L’intento è sempre stato quello di fermare il progetto edificatore della “Pietrara” che vorrebbe la costruzione di una nuova Chiesa oltre che di varie palazzine, esattamente sopra alla Villa Imperiale che fu prima di Giulio Cesare e poi di Massenzio.

Hanno seguito l’iniziativa del CDT oltre trenta realtà associative, e numerosi cittadini. Oggi, dopo i pareri contrari delle sovrintendenze, si tenta anche una nuova strada. Quella di sensibilizzare la chiesa a percorrere nuove strade per lo sviluppo dei territori, in accordo con i dettami dello stesso Papa e contro un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento del territorio.

L’appello è stato inviato ieri a Monsignor Sigalini, Vescovo di Palestrina, ma è ancora possibile sottoscriverlo perché a cadenza regolare verranno inviate alla Diocesi le nuove adesioni.

Chi vuole sottoscrivere il Modulo e partecipare all’appello può farlo inviando una mail a: comitatodifesaterritoriale@gmail.com oppure compilare il MODULO ON LINE

Alleghiamo di seguito il testo dell’appello.

Reverendo Monsignor Sigalini, la presente per chiederLe, molto semplicemente, di rinunciare alla costruzione del nuovo

complesso parrocchiale di San Giuseppe. Siamo convinti che se San Cesareo necessita di una nuova chiesa, questa non possa e non debba essere collocata all’interno di un un sito archeologico importante come quello della Villa Imperiale di Cesare e Massenzio.

Dal 2010 ormai ci trasciniamo dietro l’iter di questo programma edificatorio che sta portando unicamente al deterioramento dei resti, lasciati in balia dei fenomeni atmosferici dall’epoca del loro primo ritrovamento.

Alcuni dei Mosaici rivenuti sul sito archeologico considerati in un incontro internazionale al quale hanno partecipato i massimi esperti, di inestimabile valore

Alcuni dei Mosaici rivenuti sul sito archeologico considerati in un incontro internazionale al quale hanno partecipato i massimi esperti, di inestimabile valore

Rinunci, Monsignore. Rinunci prendendo spunto dalla stessa LETTERA ENCICLICA LAUDATO SI’ DEL SANTO PADRE FRANCESCO SULLA CURA DELLA CASA COMUNE . Monsignore, lanci un messaggio forte a questo paese che sembra ormai voler procedere nella direzione di uno sviluppo all’insegna di aree industriali, bitumifici e forni crematori. Renda San Cesareo libero di riappropriarsi della sua storia, della sua arte e della sua cultura. Ne gioveranno, oltre che le future generazioni, anche il commercio ed il turismo. Proviamo a pensare insieme un disegno differente per questo paese. Proviamo ad immaginare un Parco Archeologico inserito all’interno di un possibile percorso della Via Francigena del Sud o di una pista ciclo pedonale. Proviamo a fantasticare sul prestigio che ne potrebbe derivare. Proviamoci, Monsignore. La realtà potrebbe non essere così lontana dalla fantasia. Proviamoci, Monsignore, rinunci al progetto.

La Villa di Cesare e Massenzio è un Patrimonio Comune, appartiene a tutti noi, ai nostri figli, agli italiani, ai turisti, ai cattolici e non. Sposti la chiesa, Monsignore, rinunci al progetto.

San cesareo lì 23/05/2016

Comitato di Difesa del Territorio

La Presidente Elisa Memeo

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SFOGLIA IL GIORNALE – 16 DICEMBRE 2016

ABBIAMO GIA’ DETTO:

PROMO

PROMO

Informazione Pubblicitaria

PROMO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: