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Il dimensionamento della discordia

La giunta del Comune di Zagarolo propone di razionalizzare la rete scolastica a seguito delle note della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle linee guida della Regione Lazio. Da qui spetterà proprio alla Regione Lazio, con il quadro normativo di riferimento, ad approvare o meno i piani di dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2016-2017.
Nel corso del Consiglio Comunale del 28 di ottobre, si è scelto di proporre un adeguamento scolastico tra le scuole di Zagarolo allo scopo di formare un unico Istituto Comprensivo che le comprenda tutte. C’è a chi questa proposta piace e a chi no, ma c’è anche chi non ha capito. Andiamo a scoprire di cosa parliamo parlandone con Ivano Bruno, ex Presidente del Consiglio di Circolo.

 

di Claudio Auriemma

 

CA: Ivano, l’amministrazione propone un dimensionamento degli istituti scolastici per risolvere una questione che va avanti da anni, tutti d’accordo o c’è qualche malcontento? É anche vero che i numeri, seguendo le normative basterebbero per fare due Istituti Comprensivi, ma ho letto che si smembrerebbe la scuola media. Qual’è il tuo parere sul tema?

Dimensionamento scolasticoIB: L’amministrazione ha deciso dopo anni di mettere mano alla questione Scuole di Zagarolo per creare un unico Istituto Comprensivo che comprende l’odierno Istituto Comprensivo formato da materna, primaria e secondaria di primo grado, il liceo lo scientifico e il Circolo Didattico De Amicis, tre identità separate. Il Circolo De Amicis o meglio 275° distretto, è una una struttura anomala rispetto alla normativa che prevede che tutte le scuole diventino istituti comprensivi. É rimasto una delle poche in Italia, credo se ne contino sulla punta delle dita. Comprende solo materna e primaria. Il De Amicis è la più antica scuola di Zagarolo, occupava i locali della odierna ASL. Quando i locali furono adibiti a presidio medico, la scuola fu spostata e appoggiata in parte nei locali delle Suore e in parte in un piccolo edificio che vantava anche qualche problema, edificio poi cresciuto negli anni nella zona dove sorge anche oggi, Colle dei Frati. Per chi conosce Zagarolo sa che quell’area ha diversi problemi di parcheggio e viabilità. Questa anomala condizione del De Amicis è stata anche voluta indubbiamente dalla Politica che ha concesso delle deroghe. Oggi si cerca di mettere mano a questa condizione anche per risolvere problemi di edilizia scolastica e viabilità.

Le soluzioni adottabili sono molte e tutte hanno delle controindicazioni. Il corpo docente della De Amicis, in completa autonomia e senza neanche proporre molto una discussione all’interno del circolo didattico e del consiglio, hanno deciso di presentare all’amministrazione un progetto per realizzare alcune aule in più ricavate sostanzialmente da spazi già esistenti della scuola stessa. Ridurre gli spazi della direzione scolastica per dare spazio agli alunni, in modo che in un progetto di durata triennale si possano creare due sezioni di scuola media. Questa la proposta del 275° per trasformarsi autonomamente in Istituto Comprensivo.

CA: cosa spinge i docenti a questa scelta?

IB: Le ragioni sono diverse, vanno dal mantenere la storicità e la peculiarità dell’istituto, mantenere posti di lavoro e mantenere una competitività tra le scuole. Tra l’altro il Circolo Didattico si è impegnato ad autofinanziare le opere necessarie alla realizzazione di queste aule

CA: sembra una proposta che ha un senso, perché l’amministrazione vuole una scelta di dimensionamento diversa invece?

disegno-4IB: L’Amministrazione sostiene che un accorpamento non comporterebbe perdita di posti di lavoro, inoltre valuta che una buona ed adeguata gestione, supportata anche dall’amministrazione del nuovo, costituente istituto comprensivo, sia invece un motivo di crescita , di nobilitazione delle varie competenze di entrambe le strutture senza che ne risultino affatto svilirle. C’è da dire che si sottovaluta, o almeno si vuole sottovalutare, che al momento ambedue le strutture ospitano circa 700 alunni. Quindi hanno un numero di alunni che rappresenta la soglia minima per poter accedere a realizzare in autonomia un istituto comprensivo, sotto una certa soglia l’istituto va accorpato ad altro. Analizziamo però cosa accadrebbe nello specifico nel corso del tempo. Se la De Amicis, forma degli alunni che vanno a comporre le classi delle scuole medie, significa che i suoi studenti probabilmente non passeranno alla Aldo Tibullo che perderà una cinquantina di unità sottodimensionandosi , quindi mettendosi in condizione di essere assorbita dall’altra.

Certo è un po il gioco delle tre carte, c’è chi proponeva di accorpare il circolo didattico a valle martella, ma questo avrebbe ovviamente creato dei problemi di logistica, ma il tema fondamentale è l’enorme rivalità che esiste tra queste scuole che in tanti anni non sono riuscite a mettersi d’accordo neanche sugli orari di apertura, o sulle festività, creando un aggravio sulla comunità costringendo il Comune a fornire dei servizi anche solo su una delle scuole, pensiamo allo scuolabus, che va garantito a prescindere dal numero degli alunni, figuriamoci se potevano mettersi d’accordo sul resto.

Il problema delle scuole in genere, non solo quelle di Zagarolo, è quello di pensare ai propri bisogni e non valutare i bisogni della comunità

Credo che mettendosi insieme e facendo una sana politica che porti al lavorare insieme, potrebbe portare Zagarolo a diventare un polo di cultura scolastica, frenando quell’emigrazione o quel pendolarismo scolastico verso istituti di altri Comuni.

CA: quindi il problema è anche si pensa al singolo istituto e non alla crescita culturale del sistema scuola?

disegno-6IB: questa è una logica che ferisce molte scuole sul territorio italiano ed in particolare anche quelle del territorio di Zagarolo. I Presidenti dei Consigli di Circolo, sono anni che cercano di mettere insieme e tirare le fila, però fino ad oggi ha imperato la legge del tirare l’acqua al proprio mulino. Invece di pensare alla comunità si pensa al prestigio del proprio istituto.

CA: ci sono vantaggi economici nell’dimensionamento scolastico?

IB: l’istituto comprensivo diventa più appetibile e potrebbe intercettare finanziamenti maggiori, di cui una parte vanno al dirigente. C’è chi dice, e questo lo dobbiamo dire, che il dirigente del futuro istituto comprensivo di colle dei frati sia già stato scelto, anche se questa diceria va tutta valutata. Ma la spinta forte in questa direzione viene in realtà anche da una difficoltà del comportamento dell’amministrazione che ha ascoltato tutti, ma non ha costretto mai nessuno a fare delle scelte, pur ricevendo varie proposte, alcune completamente antitetiche, salvo oggi decidere in autonomia per questo importante dimensionamento. Sarebbe stato forse meglio avesse preso tutti per un orecchio e li avesse costretti a sedersi ad un tavolo e prendere delle decisioni congiunte.

Adesso ci sono dirigenti e docenti di varie scuole che si guardano in cagnesco tra vinti e vincitori

Io penso che la scelta del dimensionamento in un unico istituto comprensivo sia la scelta più logica anche se sento, da ex presidente del circolo didattico, che è mancata una diffusa volontà di aprire un tavolo di confronto nel quale condividere esperienze e prospettive nel bene della comunità e non delle singole necessità o brame di potere. Però devo ammettere anche che le controproposte che sono arrivate non sono all’altezza della risoluzione dei problemi. Una decisione questa che è arrivata grazie alla maturazione di un assoluta mancanza di dialogo tra le parti.

CA: ma insomma con questo dimensionamento quanti posti di lavoro perdiamo?

IB: in realtà non ci sono reali perdite di posti di lavoro perché spariscono cariche che a tutt’oggi sono inesistenti, perdite di personale nel personale ATA non mi risultano, anche se ci fossero, non si può parlare di perdite ma di ricollocazione. Andrebbe a sparire il Dirigente Scolastico, ma che al momento non esiste come carica e il Dirigente Scolastico Amministrativo, anche lui in carica fantasma in quanto tutti e due sono incarichi non definitivi

 

Potete leggere tutto il nostro viaggio nel mondo della scuola leggendo l’edizione on line del magazine cliccando sulla copertina del numero di dicembre in home page del sito

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Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

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