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Ambiente

Il dissesto allarmante che crea allarmi scontati

Lazio in codice rosso, ma solo per oggi? Finita la pioggia è tutto finito? Le amministrazioni della zona interessata non dovranno tirare un respiro di sollievo ma rendersi conto della fragilità del territorio causata dalle scelte che sono state fatte in tema di consumo di suolo e lottizzazioni facili.

 

di Redazione

 

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Il Fiume Aniene nel tratto di Ponte Lucano. Notate la scarsa portata delle arcate in un momento di nessun allarme meteo

Su tutto il Lazio, oggi la protezione civile indica un serio pericolo di allagamenti. Sono sotto osservazione i bacini e le valli dei fiumi Aniene, Tevere, Sacco, Liri e Garigliano. Siamo tutti da codice rosso. “Malati gravissimi”. La conseguenza, scuole chiuse, preoccupazione negli spostamenti a causa dell’aumento del traffico. Disagio per tutti e una velata paura per il rischio frane e smottamenti.
Le amministrazioni basandosi su tale informativa, per non rischiare, decidono di chiudere tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado, accettando implicitamente che il territorio che amministrano ha delle fragilità. La cosa che preoccupa è che viene considerato temporaneo un allarme come quello di oggi. Una condizione di temporaneità che sembra suggerire la volontà di dimenticarlo al più presto.

Si indica in Giove Pluvio la causa di tale allarme. Con la sua rabbia temporanea ha creato una situazione di allarme che dobbiamo subire, ma appena si sarà calmato possiamo prendere la normale strada della nostra vita. E questo vale di conseguenza anche per chi ci amministra, che dimenticherà l’allerta meteo nel più breve tempo possibile in modo da poter ritornare a deliberare appaltoni e appaltini, villette a schiera ed autostrade.

Il muro al Mausoleo dei Plautii che voleva togliere vincoli per facilitare lottizzazioni. Per fortuna osteggiato dalla Amministrazione in carica

Il muro al Mausoleo dei Plautii che voleva togliere vincoli per facilitare lottizzazioni. Per fortuna osteggiato dalla Amministrazione in carica

Ettari ed ettari di cemento. Un consumo di suolo continuo ed esagerato che è la vera causa di questi allarmi che ogni volta che piove sono frequenti e che non devono essere dimenticati ma devono farci capire che un consumo di suolo così scellerato lo potremmo pagare anche con la vita.

Arrivare a riempire fossi per costruirci sopra, togliere vincoli di area soggetta ad esondazione, come accade a ponte Lucano di Tivoli, allo scopo di facilitare la lottizzazione nathan, deviare il corso dei fiumi o ingrottarli, diminuire le dimensioni dei fossi e continuare a togliere alberi, non fa altro che alimentare questo continuo dissesto del territorio.
Il vero motivo di questi allarmi e di questo dissesto è la facilità con cui si sono autorizzati tante e tante modifiche al territorio da renderlo fragile.

L’allarme di oggi non va affatto dimenticato appena terminato, ma deve essere uno degli argomenti di discussione futura.

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