stai leggendo...
accade in questi giorni

Valle Martella, SI o NO?

L’associazione U.R.A.Z di Valle Martella, da molto attiva sul territorio, promuove un referendum allo scopo di scoprire se la popolazione della frazione di Zagarolo preferisce restare a far parte di un Comune dal quale si sente dimenticata oppure confluire in un altro Comune limitrofo. Si parla di Roma, ma sopratutto di Montecompatri. Dietro quella che può sembrare un boutade, si nasconde invece una mossa politica ambiziosa oltre che un chiaro messaggio all’amministrazione.

 

di Claudio Auriemma

 

Vittorio Caratelli Presidente dell'Associazione U.R.A.Z

Vittorio Caratelli Presidente dell’Associazione U.R.A.Z

Abbiamo incontrato Vittorio Caratelli Presidente dell’Associazione U.R.A.Z allo scopo di capire meglio questa proposta referendaria che vorrebbe la frazione di Valle Martella appartenere ad un altra amministrazione. Convinti che qualsiasi Comune limitrofo potrebbe aiutare Valle che si sente abbandonata a se stessa, chiedono ai cittadini dello stesso territorio, ma successivamente anche a quelli di Zagarolo, di apporre una croce su una scelta importante che nasconde una manovra politica e un segnale di disagio che vogliono arrivi alle orecchie del Comune stesso. Ce lo facciamo raccontare da Vittorio Caratelli.
CA: Buongiorno Vittorio mi sembra interessante o quantomeno stimolante il tema che la sua associazione ha sollevato, ovvero la separazione di Valle Martella dal Comune di Zagarolo. Lei vuole chiedere su questo tema l’attenzione dei cittadini e trovare un consenso sulla scelta di confluire al Comune di Roma attraverso un referendum è vero?

VC: l’ambito geografico ce lo consiglia noi siamo a tre Km da Roma e a dieci da Zagarolo, inoltre abbiamo la metro a due passi. La fermata di Pantano è a due minuti di macchina e vanta un ampio parcheggio facile da utilizzare e ricco di posti macchina, parliamo credo di oltre 500 posti macchina immagino, non so valutare. La metro ormai è funzionante fino a Piazza Lodi e da ottobre sarà fruibile fino a San Giovanni e ti permette di entrare nel sistema metropolitano urbano senza prendere il treno.

CA: ma a parte le difficoltà logistiche da dove nasce l’esigenza di cambiare Comune?

VC: Sai perché noi siamo arrabbiati con questa amministrazione, come peraltro con le precedenti? Uno dei motivi è proprio la difficoltà nei collegamenti, pensa che abbiamo solo 10 corse al giorno solo 10 possibilità al giorno di ricongiungersi al resto d’Italia, dopodiché siamo a casa, siamo costretti quindi ad usare la macchina con tutte le difficoltà e i costi che ne conseguono.

CA: si lo so che quella zona vive un’enorme serie di difficoltà.

VC: Lì sotto c’è di tutto, capisci cosa intendo per “tutto”? Adesso non voglio allarmare nessuno ma lì sotto c’è di tutto. Questa zona se solamente fosse stata curata meglio dai nostri abitanti, non dico da quelli di Zagarolo, ma da quelli di Valle Martella, sarebbe stata una bomboniera, invece oggi ci troviamo pieni di stranieri, di zingari e quant’altro

valle martellaCA: ma perché avete proposto di confluire nel Comune di Roma e non proporre un referendum per creare un Comune di Valle Martella?

VC: è una domanda giusta, io me lo chiesi già molto tempo fa, il problema è che non si può fare, la legge non lo permette. L’ultimo Comune che è riuscito a diventare Comune a sé è stato San Cesareo, eravamo nel 1990. Riuscendo, per interessi dei politici di allora, ad accaparrarsi anche il casello autostradale, che avevano molti interessi anche personali nell’operazione. Erano ovviamente Politici di San Cesareo, ma appoggiati da Politici molto in alto. Sai chi erano?

CA: fammi provare a indovinare, faccio nomi a caso… Andreotti, Vitalone, Sbardella?

VC: Bravo, bravo hai capito, ma sopratutto Andreotti. Erano anni in cui la Politica era più spregiudicata e accondiscendente. Una Politica discutibile ma che ha fatto comodo a molti cittadini.

CA: ma con la scelta di far parte del Comune di Roma, non rischiereste di diventare una borgata della Capitale?

VC: ma non sarebbe una borgata a parte, chiederemmo l’assimilazione alla Borgata Pantano, che tra l’altro è una Borgata divisa in due, una parte è Comune di Montecompatri, noi potremmo chiedere anche di far parte di Montecompatri per esempio. Ma già Valle Martella confina con Montecompatri, per noi sarebbe la scelta migliore. Prendendo la strada che porta dalla Prenestina alla Casilina e che porta alla stazione di Pantano per intenderci, quella strada per una buona parte, quando si attraversa un ponticello in corrispondenza con il Bar Spina, quello è Comune di Montecompatri, per cui la scelta sarebbe facile. Siamo praticamente un area intercomunale.
Ma c’è anche un’altra questione. La matematica non è un opinione. Se Valle Martella cambia Comune toglie 5000 elettori al Zagarolo, che si vede rientrare in un sistema elettorale riservato ai paesi con meno di 15.000 abitanti. Ritorna ad essere un paese con 13.000 abitanti perdendo parte delle agevolazioni che gli sono destinate

CA: ma quindi è una scelta più politica che di convenienza?

VC: diciamo di convenienza, ma anche politica, se portiamo 5.000 abitanti a Montecompatri quello diventerà un Comune con 15.000 abitanti avendo quindi alcuni vantaggi in più. Io ne sto parlando con il Sindaco di Montecompatri.

CA: Avete già informato i cittadini? Oltre ai Social Network come raggiungerete tutta la popolazione per chiedere il loro parere?

VC: Stiamo preparando come Associazione U.R.A.Z. Una lettera da inviare ai cittadini per fargli tre domande. Se sono soddisfatti di come Zagarolo sta amministrando Valle Martella, se sono contenti quindi di farne parte, poi gli chiederemo secondo loro che cos’è che non va a Valle e che cosa non gli quadra di questo Comune. In ultimo la domanda sarà se sono disponibili a cambiare Comune e proporremo Roma e Montecompatri, le realtà più vicine. Questa mia proposta sta dando molto fastidio perché sembra un giochetto, ma è molto difficile ma non impossibile.

CA: va bene, capisco la mossa politica della sua associazione ma i vantaggi degli abitanti di Valle Martella quali sarebbero?

VC: Intanto se la maggioranza lo decide e saranno d’accordo allora sarà una nostra vittoria e avremo raggiunto un risultato. In caso contrario rispetteremmo il parere dei cittadini ma riporteremmo al centro del dialogo il nostro territorio.

CA: e siamo ancora nella Politica, in caso contrario sarebbe comunque un segnale all’amministrazione mi dice?

VC: e certo, noi se abbiamo la maggioranza a Valle Martella, faremo lo stesso referendum anche a Zagarolo per capire il parere dei cittadini ma anche per vedere come le amministrazioni ci considerano, se ci ignorano o come appoggiano la scelta referendaria. Se dovesse vincere il no, io a maggior ragione posso chiedere con più forza gli interventi che vorremmo veder realizzati a Valle Martella. Se invece vince il si vedremo il da farsi. Vogliamo vedere come si comportano anche perché noi siamo una bella risorsa economica per il Comune di Zagarolo. Gli diamo tanti bei soldini. Pensi solo che chi ha casa a Valle, abitualmente non ha case piccole, per cui immagini le case grandi di 80/100 e più metri, immagini quanta IMU versiamo.

CA: mi evidenzi però anche le carenze che Valle martella sente e che rivendica

VC: Gliele dico subito. Come ho già detto i trasporti. Primo problema. Qui il sabato pomeriggio e la Domenica non ci sono mezzi. Secondo problema le opere per la viabilità, le strade per esempio, hanno asfaltato sotto elezioni qualche strada ma il problema rimane. C’è una mancanza pressoché totale di commercio locale. Non ci sono luoghi aggregativi come una piazza per esempio. I pochi spazi che era possibile utilizzare come piazza sono stati acquisiti dai privati senza nessun ostacolo da parte del Comune. Come anche il parco giochi della scuola è in mano ad un privato. Lo è anche l’area riservata al mercato che costa 700€ al mese per 5 ore a settimana di utilizzo. Cose da terzo mondo. Insomma a Valle Martella non c’è nulla, pensi ad una cosa e li non la troverà.
Noi stiamo facendo una guerra per migliorare la vita di questa zona. Cambiando Comune andremmo a stare sicuramente meglio, ma nel peggiore dei casi peggio di così non possiamo andare.

Annunci

Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

Discussione

Un pensiero su “Valle Martella, SI o NO?

  1. Perche’ non unirsi a Gallicano?

    Pubblicato da Gasperini Santino | 13 settembre 2015, 19:44

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SFOGLIA IL GIORNALE – 16 DICEMBRE 2016

ABBIAMO GIA’ DETTO:

PROMO

PROMO

Informazione Pubblicitaria

PROMO

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: