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#sostengoilbaobab #nosprecoalimentare

Il mercato contadino di Zagarolo, sollecitato dai suoi stessi produttori e grazie al lavoro di singoli cittadini, diventa protagonista di un progetto solidale che vuole dare speranza e dignità. Speranza per chi fugge dalla guerra o dalla povertà e dignità a chi invece non viene da lontano ma è stato costretto ad una povertà esasperata. Ieri si è mosso un primo passo, simbolico ma reale. Ora aspettiamo l’aiuto degli altri in modo che questa iniziativa non sia un caso eccezionale ma si espanda ad altre realtà e abbia una cadenza settimanale.

 

di Claudio Auriemma foto di Elisa Memeo

 

In questo paese, facciamo delle scelte azzardate a parer mio. Alcune delle nostre eccellenze non sappiamo comunicarle o non le vogliamo comunicare. Zagarolo vanta una navetta gratuita che gira continuamente per il paese, permettendo ai cittadini, facili spostamenti sul territorio. Siamo in grado di organizzare eventi che riempiono il paese di vita come è successo per Stradarolo. Progettiamo iniziative interculturali in collaborazione con il MAXXI di Roma. Abbiamo un mercato contadino tra i più attivi e ricchi di proposte dell’hinterland romano ma tutti questi valori, non li sappiamo raccontare e quando ti trovi a farlo, scopri che la gente ne rimane sorpresa. Forse è arrivata l’ora di evidenziarli.

Dopo il nostro pezzo su Stradarolo, vorrei narrare cos’è il Mercato Contadino di Zagarolo.

mercato contadino zagarolo

Il mercato contadino di Zagarolo che si tiene ogni domenica

Da qualche anno, grazie all’impegno quotidiano di Daniele dell’Orco e della sua associazione sviluppo e territorio si è riusciti a creare un mercato che permette ai produttori diretti, anzi ai contadini, termine che può sembrare desueto ma a me piace usare, di aprire una piazza che potremmo definire un Agorà, nella quale proporre la propria offerta commerciale vendendo direttamente i propri prodotti.

Un’ esperienza partita ormai da tempo, ma che vede un continuo processo di scala. Prima i produttori erano pochi poi, Daniele ne ha scoperti altri, li ha contattati e coinvolti fino ad arrivare a raccogliere le eccellenze del territorio in un unico luogo a disposizione dei cittadini.

Oggi il Mercato Contadino di Zagarolo vanta centinaia di visitatori domenicali che vengono anche dalla Capitale. L’offerta di occasioni culturali cresce, contribuendo a creare quell’asse Roma-Zagarolo che vi vorrei raccontare.

In questa piazza la gente viene principalmente a comprare prodotti alimentari di qualità, ma nel corso del tempo si è deciso di riempire quell’area di altre proposte. Trasformare quello spazio in un luogo di incontro, di cultura, di scambio, di amicizia e confronto. L’agorà si anima quindi di concerti grazie al lavoro dell’associazione Timmagini, laboratori che vogliono far scoprire mestieri dimenticati che possono diventare attuali, grazie al lavoro di semplici cittadini ma estremamente attivi sul territorio. Ancora spazi dove scambiare libri piuttosto che giocattoli oppure semi da piantare per produrre ortaggi antichi e di qualità. Tutte esperienze che hanno avuto un successo eccezionale. Ci sono artisti o artigiani che hanno partecipato agli eventi organizzati e ci hanno confidato di aver avuto successi ben superiori alle aspettative.

C’è chi ha consigliato di decentrare il mercato in luoghi meno raggiungibili, con il rischio di limitarne la partecipazione e di veder morire questo progetto che ha al suo centro la crescita sociale.

Qualche giorno fa, un’amica, compagna di battaglie sociali e cittadina impegnata nella difesa del nostro territorio che risponde al nome di Elisa Memeo, mi ha raccontato il suo desiderio e mi ha coinvolto personalmente a creare uno dei momenti di più alta risposta sociale che questo mercato possa dare. Nasce così un esperimento di solidarietà e di sussidiarietà quasi commovente.

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Nell’ottica dell’abbassamento dei consumi e della riduzione degli sprechi – problema sollevato ormai dagli stessi produttori che da tempo ci segnalano la loro difficoltà a rimettere in vendita prodotti ad un prezzo diverso, visto che sarebbe un grande passo verso l’involuzione economica delle loro aziende – abbiamo sollecitato personalmente ogni singola azienda agricola o produttore che partecipa al mercato, a conferire i propri prodotti invenduti, prima che vadano buttati, per un progetto di beneficenza donandoli al centro BAOBAB. Un centro di accoglienza perfettamente integrato nella città ed abilmente autogestito che accoglie circa 600 migranti di varie nazionalità, latitudini ed età e che ha raccolto la stima e la vicinanza di migliaia di romani

La mole di doni conferiti all'iniziativa dai produttori del mercato contadino di zagarolo

La mole di doni conferiti all’iniziativa dai produttori del mercato contadino di zagarolo

La risposta degli operatori del mercato è stata eccezionale. Ognuno ha capito l’importanza del progetto e la quantità dei doni è stata quasi imbarazzante. Dalla frutta al pane, passando per i prodotti dell’orto per arrivare fino ai dolci. Inoltre ognuno ha mandato un chiaro messaggio iconografico nel quale si faceva carico di dichiarare il suo aperto appoggio al centro di accoglienza.

Quando siamo arrivati al BAOBAB per consegnare quello che avevamo raccolto, abbiamo fatto due chiacchiere allo scopo di farci raccontare come quel centro si è autorganizzato in assenza fattiva delle istituzioni. Ci ha accolto Fabio Saccomani, uno dei volontari, oltre che responsabile operativo del centro e ci ha raccontato la sua esperienza.

Il BAOBAB fornisce quasi 1200 pasti al giorno se consideriamo il pranzo e la cena, grazie al contributo di cittadini e di associazioni. I volontari sostituiscono appieno la latitanza istituzionale e parlando con Fabio veniamo a scoprire come noi cittadini le cose le facciamo meglio e più velocemente.

Nonostante il numero dei migranti ospitati, il centro è ben accetto dalla popolazione della zona e, a parte qualche piccola rissa di portineria causata da una sparuta rappresentanza intollerante, vuole essere pilota anche di un progetto per rendere dignità personale a quelle migliaia di licenziati, cassaintegrati, pensionati e disoccupati che stanno ricercando cibo alla chiusura dei mercati o, per i più coraggiosi e disperati, all’interno dei cassonetti della spazzatura. L’idea del BAOBAB che condividiamo e sosteniamo è quella di creare dei centri di raccolta di beni che non saranno solo a disposizione delle persone in fuga, ma anche di quei cittadini italiani in difficoltà.

 

Quella gente di cui alcuni hanno ancora una paura atavica, quelle mani nere che scaricavano la nostra macchina per portare i prodotti all’interno del centro, saranno le stesse che poi restituiranno dignità a chi li ospita.

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Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

Discussione

2 pensieri su “#sostengoilbaobab #nosprecoalimentare

  1. Il lavoro fatto quotidianamente sulla strada, al caldo, con la fatica delle braccia e del pensiero, è portatore sano di grandi soddisfazioni. Vedere come la fitta rete di rapporti, racconti, idee ha potuto dare supporto e sostegno, e continuerà a farlo sempre di più a chi in questo momento pensava di essere abbandonato da tutti, da nuova forza e nuova linfa alle iniziative che stiamo portando avanti. Confermando che quella che stiamo percorrendo è la strada giusta. Per rispondere anche alla rabbia di chi ci chiede cosa facciamo per il prossimo, riportiamo quanto ci ha comunicato il portavoce dei volontari del centro di accoglienza Baobab di Roma:

    I volontari Amici del Baobab ringraziano il mercato contadino di Zagarolo, che aderendo al progetto “NO spreco alimentare- invenduto solidale” ,hanno contribuito a sfamare da Maggio ad Agosto più di 25.000 migranti transitanti che sono passati nella struttura del Baobab. L’impegno di tutti e il desiderio di un utilizzo di risorse alimentari, che altrimenti andrebbero sprecate, hanno consentito a tante persone di ricevere cibo e accoglienza così da poter riprendere il cammino verso i paesi in cui sperano di risiedere. Sperando di portare avanti insieme questa impresa che ogni giorno si dimostra più ardua, ma anche più realizzabile per il coinvolgimento di molti, nuovamente vi ringraziamo.
    Per i volontari
    Patrizia Paglia

    Pubblicato da Claudio Auriemma | 13 agosto 2015, 21:40

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  1. Pingback: Prove tecniche di comunità virtuosa | - 29 luglio 2015

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