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Ambiente, Eventi, Arte e Cultura

Svincoliamoci!

“Faremo sparire il vincolo archeologico lineare dalla antica Prenestina” una boutade elettorale o un imprecisione causata da una certa superficialità? La neonata lista 5 stelle di Zagarolo ha raggiunto un buon risultato alle ultime elezioni, si propone come lista che potrebbe contribuire attivamente alla rinascita del paese. Ma leggendo uno degli articoli del suo programma elettorale il Ministero del beni Culturali si arrabbia e vuole dire il suo parere. I comitati impegnati nella difesa del territorio saltano sulla sedia e vogliono spiegazioni.
Il programma  in questione ovviamente oggi è andato a finire in un cassetto. Il 5stelle oggi promette battaglia ma anche ascolto.

 

di Claudio Auriemma

 

Il Movimento 5 stelle si è proposto alle elezioni amministrative di Zagarolo con un nutrito programma elettorale che ha depositato al momento dell’iscrizione della lista stessa, nel quale tratta vari temi. Si parte dall’ambiente, con la proposta di intensificare l’utilizzo delle energie alternative partendo dal fotovoltaico, come proposte sulla mobilità, sul turismo, sulla valorizzazione delle aree verdi etc etc.

Un programma che ha permesso al Movimento di raggiungere una posizione molto importante nella vita politica del paese. Con 700 e più voti, si assicura un consigliere comunale e garantisce la nascita di una lista che, presentandosi la prima volta alle elezioni, riesce a raggiungere il cospicuo risultato, rappresentare la terza forza politica del paese. Cosa non da poco,

Del programma elettorale da loro proposto, però, ci sono alcuni passaggi che hanno destato l’attenzione e l’interesse di molte persone, interne ed esterne al movimento, che hanno trovato preoccupanti delle scelte che sono state considerate populiste e orientate a garantire promesse che non si potranno mantenere, al solo scopo di raggiungere un bacino elettorale interessante e sul quale molti protagonisti di questa campagna elettorale hanno investito tempo ed energie.

Sollecitati dalle varie critiche che ci sono arrivate alle orecchie abbiamo voluto leggere l’articolo 10.2 del programma originale presentato dal Movimento 5 stelle di Zagarolo.

via francigena su ponte amatoIl tema è l’Urbanistica. Leggiamo la loro proposta, quella di rivedere in base alla Giurisprudenza che dichiarano di avere a disposizione, la legittimità del vincolo archeologico imposto dalle sovrintendenze denominato come lineare. Senza scendere troppo in noiosi particolari, le sovrintendenze archeologiche pongono dei vincoli archeologici in base ai ritrovamenti che vengono effettuati che hanno rilevanza di interesse storico culturale. Il vincolo di cui parliamo, ed indicato chiaramente sulla mappa riportata nel programma, riguarda l’Antica Via Prenestina In zona Valle Martella, quel vincolo, è chiaramente problematico per varie realtà abitative della zona che avrebbero esigenza di adeguare le proprie abitazioni, ma al contempo importante  in quanto ne garantisce la salvaguardia da un ulteriore edificabilità della zona e da ulteriore consumo di suolo, capisco che la problematica è importante e può sollecitare critiche e interrogativi.

Siccome del controllo sul consumo di suolo abbiamo sempre fatto una nostra bandiera e per meglio capire di cosa stiamo parlando abbiamo sentito il parere della Dott.ssa Maria Cristina Recco, Archeologa che ha seguito diversi scavi in zona e del Prof. Zaccaria Mari, funzionario della sovrintendenza archeologica del Lazio e responsabile di zona che ci hanno spiegato con molta chiarezza quel vincolo.

La Antica via Prenestina per tutta la sua lunghezza ha un vincolo all’edificabilità sulla sua prossimità imposto dal Ministero dei beni Culturali che non può essere messo in discussione da parte di provvedimenti Comunali ne Regionali. Questo vincolo si estende per 60 metri a destra e a sinistra della antica strada romana. In questa area, di competenza esclusiva del Ministero, nulla può essere edificato. Un ulteriore vincolo di un ulteriori 40 metri per lato, che lo estendono fino a 100 metri per parte, come indicato dal programma del 5stelle Zagarolo, è un vincolo misto, di competenza sia della Sovrintendenza che dei singoli Comuni. In quell’area invece, per i progetti già inseriti nel PTPR e se non vengono rinvenuti reperti durante i sondaggi archeologici, si possono attuare dei procedimenti legali per veder rimosso quel vincolo a costruire.

Per capire se questa promessa era solo una “boutade” elettorale abbiamo chiesto a Paolo Pacifici, candidato Sindaco per il 5stelle il suo contributo contraddittorio ai temi sollevati da MIBACT.

Raggiunto telefonicamente ha osservato che quel programma elettorale ormai non ha più valore in quanto il Movimento non ha raggiunto la maggioranza, quindi non è possibile metterlo in pratica. Di conseguenza adesso il tema vero è analizzare il programma della maggioranza. Dove si troveranno delle convergenze, visto che alcuni punti sembrano stranamente coincidenti, saranno valutate, se ci saranno delle criticità ci sarà lotta per contrastarle.

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Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

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