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Salute

Asl in affitto

Altra Iniziativa da segnalare. pur avendo a disposizione degli spazi dove aprire uffici e luoghi dedicati ai cittadini, quando si devono spendere dei soldi pubblici, diventa irresistibile metter mano al portafogli. Non c’è vetrina più attraente della possibilità di accesso al credito. Parliamo della ASL RM G che ha deciso di trasferire parte del suo apparato in un locale in affitto, piuttosto di usufruire di spazi gratuiti che potrebbero essere a disposizione senza gravare sulle tasche dei contribuenti.

 

di Luca Teolato fonte:www.progettoitalianews.net

 

La Asl Roma G ha inspiegabilmente trasferito gli uffici del Dipartimento di Prevenzione in un immobile per il quale pagherà un affitto di circa 250 mila euro annui anche se a Tivoli (provincia di Roma), comune principale di riferimento della Asl, c’è un palazzo a disposizione a concessione gratuita.

Così in un sol colpo l’azienda sanitaria spenderà centinaia di migliaia di euro ogni anno e priverà i cittadini dei servizi territoriali essenziali previsti per legge, visto che l’immobile in questione è situato al Car (Centro Agroalimentare Roma) distante decine di chilometri da Tivoli. A nulla sono valse le richieste ufficiali al direttore generale ed allo stesso presidente della Regione Lazio Zingaretti, firmate dai dipendenti, dai sindacati di categoria e dagli stessi sindaci (sette) dei paesi serviti dalla Asl Rm G, compreso il primo cittadino di Tivoli, affinché si eviti uno spreco inspiegabile di soldi pubblici e vengano garantiti ai residenti i servizi territoriali.

asl rm gIl Comune di Tivoli ha chiesto più volte un incontro con il direttore della Asl, Giuseppe Caroli, per risolvere la questione, a seguito delle numerose lamentele dei cittadini pervenute per i disservizi creati dallo spostamento degli uffici al Car, ma non ha ottenuto riscontri positivi. La Asl ha preso in locazione tale immobile, spiega Vittorio Iannotta, segretario territoriale Fials Asl Rm G, nel maggio 2008 per il servizio territoriale del Dipartimento di Prevenzione di Guidonia, altro paese servito dall’azienda sanitaria, pagando l’affitto con i fondi derivanti dalle sanzioni introitate dagli ispettori per l’attività di vigilanza ma quei soldi sono destinati ad attività specifiche, non a pagare gli affitti. Poi con il decreto Salva Italia di Monti il direttore generale della Asl avrebbe potuto rinegoziare o annullare anche l’affitto per l’immobile al Car ma ha pensato bene di trasferire anche il servizio territoriale di Tivoli.

Una decisione inspiegabile e assurda, rimarca Iannotta, visto che oltre a buttare soldi pubblici si crea un disservizio ai cittadini. Da circa un anno gli uffici sono praticamente a Roma e la legge prevede che i servizi territoriali vengano espletati nella zona di competenza che in questo caso è il Comune di Tivoli. Nello specifico c’è una violazione di legge per le prestazioni del servizio igiene pubblica e ambientale, come la prevenzione delle malattie infettive e le vaccinazioni per il turismo e per il lavoro all’estero. Ed oltre alle spese per l’affitto ed ai disservizi procurati ci saranno ulteriori spese perché il personale di vigilanza dei suddetti servizi è costretto a partire da altre sedi per coprire il territorio di Tivoli e dei comuni limitrofi.

Tra l’altro spesso i risultati delle ispezioni del personale del Dipartimento di Prevenzione – prosegue Iannotta – vengono consegnati alla Procura di competenza che è a Tivoli, quindi sono aumentati anche i costi inerenti la benzina utilizzata dagli ispettori Asl che devono fare su è giù dal Car a Tivoli e viceversa. Inoltre il Dipartimento in questione monitora lo stesso Car. Quindi la Asl Rm G paga un affitto a una società che deve controllare poiché la proprietà dell’immobile è del Car dove vi sono anche alcuni uffici della cooperativa 29 giugno di Buzzi, travolta dalle inchieste di mafia capitale, e le pulizie degli uffici del Dipartimento di Prevenzione sono affidate proprio alla cooperativa in questione. Tutta l’operazione sembra un pastrocchio senza precedenti”.

Un pastrocchio simile secondo i sindacati sembra essere stato commesso dalla Asl Rm G anche a Monterotondo, altro paese in provincia di Roma servito dalla stessa azienda sanitaria, poiché è stato stipulato un altro contratto d’affitto per due anni (alla scadenza l’immobile può essere acquistato per circa 7 milioni di euro) anche se vi sono dei locali di proprietà della Asl stessa, sfitti e abbandonati. Progetto Italia News ha chiesto alla Asl Rm G dei chiarimenti in merito all’intera vicenda ma non ha ottenuto nessuna risposta dall’azienda sanitaria.

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