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Ambiente

Eco-regali?

Lungo tira e molla tra Montecitorio e Palazzo Madama sul DDL sugli ecoreati, alla fine il Senato lo approva e finalmente diventa legge. Prima le opposizioni minacciano guerra sull’articolo che prevede la possibilità di utilizzo dell’AIR GUN, una tecnica che prevede utilizzo di aria compressa nelle indagini del sottosuolo in Adriatico, considerata giustamente molto invasiva e letale per alcune specie animali. Poi, pur di veder inseriti i reati all’ambiente nel codice penale, accettano controvoglia di fare una retromarcia e votano a favore della legge, anche se non modificata nel divieto di utilizzo di questa tecnica. Un bel regalo fatto dal Governo alle compagnie petrolifere straniere che vedono rivalutarsi i miliardi investiti per estrarre petrolio dai nostri mari con la previsione di poter estrarre tanti idrocarburi così da soddisfare il doppio della richiesta odierna. Anche se non c’è.

 

di Redazione

 

La legge sugli ecoreati, nel corso della discussione alla Camera, viene epurata di uno dei suoi contenuti per la gioia delle multinazionali del petrolio, che vedono in questa cancellazione un vero e proprio regalo da parte del Governo. A brindare in realtà, oltre che le compagnie petrolifere impegnate nella trivellazione dell’adriatico, è anche Confindustria, mentre chi si opponeva alla cancellazione di uno dei contenuti del disegno di legge, non brinda affatto e promette battaglia in Parlamento.

Il nodo della questione è la cancellazione dal DDL della norma che vieta di utilizzare una tecnica piuttosto invasiva chiamata AIR GUN, che prevede l’utilizzo di aria compressa ad alta pressione nella ricerca di idrocarburi nei fondali marini. La maggioranza che ha voluto veder cancellata questa norma è stata schiacciata e, successivamente nella votazione al Senato, la legge epurata di questo articolo ha trovato vita ancora più facile. La posizione chiara contro questa cancellazione arrivò dal Movimento 5 stelle e da SEL, che vedono un grande favore del Governo alle compagnie (sopratutto straniere) interessate alla ricerca di idrocarburi in Adriatico, alla faccia dei cittadini che da molto tempo si stanno battendo per la difesa delle coste e dell’ambiente.

ph.: Selbe <3 flickr community creative commons

ph.: Selbe flickr community creative commons

La politica, nel denunciare la modifica al Disegno, trova anche l’appoggio di Legambiente e dell’Associazione Libera, che dichiara apertamente che tutta l’operazione sembra un inchino del Governo alle lobby straniere del Petrolio che, pur pagando diritti molto bassi per lo sfruttamento dei nostri mari, prevede di utilizzare anche tecniche poco sostenibili dall’ambiente, con il beneplacito di chi ci Governa. Tra l’altro i posti di lavoro creati da questa regalia sembra siano veramente esigui. Il problema è che le associazioni di categoria che difendono gli interessi della Lobby del Petrolio, è da molto tempo che osservano l’iter della legge e minacciavano di bloccare gli enormi investimenti messi in campo per la trivellazione dell’adriatico. Investimenti che servirebbero ad aumentare addirittura del doppio la produzione di Petrolio.

Sta di fatto che nel corso dell’iter della legge, pur di vedere inseriti nel codice penale gli ecoreati come inquinamento e disastro ambientale, anche le opposizioni hanno preferito votare a favore del provvedimento, anche se ancora non contiene alcun divieto di utilizzo della tecnica dell’AIR GUN. Si prevede quindi che siano fatte proposte di legge successive in merito.

Rimane il problema quindi della devastazione dei fondali marini grazie a questa tecnica e il possibile disorientamento di cetacei che non sono rari in questo mare. Infatti molti ambientalisti hanno incolpato proprio le piattaforme nell’Adriatico come la causa di recenti spiaggiamenti.

Vedremo cosa succede poi se le bombe di aria compressa sparata per i sondaggi del sottosuolo vengono effettuati in zone dell’Adriatico dove numerosi sono gli ordigni inesplosi sganciati dai caccia in fase di atterraggio. Tali ordigni comprendono ovviamente Uranio Impoverito, di cui se ne fece grande uso durante le ultime guerre Balcaniche, oltre che bombe a grappolo e munizionamenti vari. In caso di sondaggi in zone sbagliate ci sarà da piangere.

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