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Ambiente

Quasi 100 alberi abbattuti nel Parco dei Castelli Romani. Potature invernali?

La Provincia abbatte diverse decine di piante ad alto fusto all’interno del Parco dei Castelli Romani. I cittadini si interrogano sulla necessità di questo intervento drastico in una zona soggetta a vincoli paesaggistici e anche a rischio idrogeologico. Inoltre la legna ricavata che strada prende? Rimarrà proprietà dei cittadini del Comune di Monte Porzio o prenderà strade diverse? Come al solito un Comitato di cittadini ha fatto delle domande alla pubblica amministrazione, ma ancora nessuna risposta.

 

tagli2È da oltre una settimana che sui terreni del Parco Regionale dei Castelli Romani, in particolare nel Comune di Monte Porzio Catone, la Provincia sta effettuando dei tagli drastici di alberi ad alto fusto come potete vedere dalle immagini.

La segnalazione ci arriva dal Comitato Monte Porzio Catone che ha anche sporto denuncia presso il Comune preoccupato per la sorte di queste piante in un territorio che è anche classificato come zona soggetta a vincolo paesaggistico e a rischio idrogeologico.

I responsabili degli abbattimenti si sono trincerati dietro al fatto che la zona è di competenza provinciale, e che erano in possesso di tutte le perizie necessarie ad effettuare tali tagli.

Il Comitato però segnala che tali tagli non hanno l’aspetto di semplici potature invernali, ma hanno piuttosto l’importanza di un vero e proprio disboscamento che in una zona come quella in questione, al centro di un importante Parco Regionale forse andava evitata.

Queste drastiche “potature”, compiendosi su piante di alto fusto inserite nel parco regionale dei castelli romani, oltre alle perizie, necessitavano di uno speciale nulla-osta all’abbattimento rilasciato dall’Ente parco. Visto che parliamo di circa 100 piante, il Comitato ha interrogato le istituzioni e stanno aspettando risposta dalle stesse.

Cosa piuttosto preoccupante di questo disboscamento è il fatto che sussiste su terreni molto scoscesi, li dove di fatto è presente un fosso pluviale (fosso Lucidi). Ciò metterebbe in pericolo le abitazioni costruite a monte del pendio visto che con il passare degli anni e l’assenza di alberi, il terreno rischia di diventare franoso.

Aspettando le risposte della Pubblica Amministrazione, che come al solito tarderanno, intanto non si parla di nuovi impianti boschivi a sostituire i precedenti e non è ben chiaro chi sfrutterà il legname. Dovrebbe essere proprietà del Comune e essere messo a disposizione della cittadinanza autorizzata a fruirne, ma visto che gli abbattimenti sono di spettanza Provinciale, non è dato sapere le sorti della legna.

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Discussione

Un pensiero su “Quasi 100 alberi abbattuti nel Parco dei Castelli Romani. Potature invernali?

  1. possibile che la mano destra non sa cosa fa la sinistra?Se nessuno controlla cosa succede sul territorio,aspettiamoci di essere invasi senza saperlo!Chi ha autorizzato questo scempio?Il comune si dovrebbe fare parte lesa!|Soprattutto quando si fanno certi lavori,bisognerebbe mettere dei cartelli informativi,con l’autorizzazione!Il Parco, compete a tutti e se i cittadini sono chiamati a collaborare,prima di tutto viene la comunicazione!Grazie!!!

    Pubblicato da teresa minghi | 2 marzo 2015, 08:43

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