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accade in questi giorni, Ambiente

Può calare il sipario! Nessuna replica è prevista

Il terzo atto di un opera buffa priva di qualsiasi forma d’arte si è concluso in un giovedì di metà aprile. Questa commedia potrebbe essere intitolata “il cenacolo dei commensali silenti”.Si è finalmente svolto l’aspettato consiglio comunale sul tema biogas a Gallicano. Il terzo, appunto di una lunga serie di appuntamenti mancati. La chiamo commedia perché come al solito la platea ha visto solo uno spettacolo, i loro interventi sono risuonati per ora solo nel vuoto del boccascena

di Claudio Auriemma

Gli invitati ad assistere a questa rappresentazione speravano di poter partecipare ad un confronto che avesse portato a qualche decisione. Qualcuno addirittura immaginava che i vari interventi dei cittadini potessero influenzare le opinioni e generato riflessioni negli attori seduti alla lunga tavola imbandita di microfoni e bottiglie di plastica e che al momento del voto, gli stessi le avrebbero palesate.

Non è accaduto nulla di tutto questo. Come al solito si è assistito ad una lunga operetta durante la quale i cittadini, i comitati e le associazioni hanno, come in tutte le occasioni che si sono presentate, sottolineato la loro assoluta contrarietà a questo impianto con le varie motivazioni che ormai conosciamo bene e che vanno dalla salvaguardia della salute alla difesa del territorio. Dalla necessità di produrre un modello di sviluppo diverso da quello industriale alla necessità di creare un indotto turistico e più sostenibile. Hanno però richiesto, giustamente, di fare i propri interventi solo dopo aver avuto le risposte dal Sindaco e dalla Giunta che è da molto tempo che aspettano di poter sentire.

Unica voce dal palcoscenico e stata quella del Sindaco, nell’assordante silenzio della giunta dalla quale erano assenti alcuni elementi fondamentali della narrazione. Per esempio il Consigliere con delega all’ambiente per comprensibilissimi motivi familiari e al quale va la nostra vicinanza. (Ci saremmo aspettati infatti che il Sindaco facesse un rispettoso accenno al motivo della sua assenza). Assenza illustre anche quella dell’Assessore Sordi, che durante il suo mandato da Sindaco vide partire il progetto in questione, come anche avremmo voluto sentire la voce dell’Assessore Salvati, assessore alla Cultura del Comune di Gallicano, che ci spiegava che idea avesse del “sistema sviluppo culturale” di una parte fondamentale dell’agro romano antico, visto che è appurato sia una zona di alto interesse archeologico e sotto lo sguardo vigile del Ministero dei beni culturali.

Ci piaceva anche ascoltare la risposta ad una domanda che pochi giorni fa abbiamo posto all’Assessore Bertoldo in qualità di medico ancor prima che di assessore al bilancio ma niente da fare, la risposta non è arrivata.

Un momento del Consiglio Comunale del 17 aprile 2014 sul tema Biogas a Passerano/Valle Martella

Inizia pertanto a parlare l’attore principale, non interrotto da applausi ma più spesso da critiche, ma lui lo sa, è davanti a spettatori da loggione, che altro si può aspettare. É dimostrato però che tra gli spettatori delle zone più alte dei vecchi teatri si celano i melomani più attenti e più critici sull’interpretazione dei libretti da parte degli attori.

Inizia la sua narrazione: La zona Colle degli zecchini, dove dovrebbe sorgere l’impianto di Passerano/Valle Martella, è ormai una zona soggetta ad un degrado industriale e ad un abbandono agricolo tale che sfruttarla industrialmente è quanto meno consigliabile, pertanto qualsiasi progetto di lottizzazione, cementificazione e sfruttamento industriale non può essere visto che come la naturale prosecuzione di un processo già iniziato. Che la produzione di biogas è necessaria alla chiusura del ciclo della componente umida del ciclo dei rifiuti, in mancanza di questo sarebbero necessarie nuove discariche o inceneritori e i grandi ambientalisti seduti a quel tavolo di questo non vogliono neanche sentir parlare. (parlando di componente umida non capisco il nesso n.d.r.) Che non esistono dati reali sulla pericolosità di questi impianti e che il loro rapporto con l’aumento di problemi igienico-sanitari non è affatto dimostrato (in mancanza di dati certi, il principio di “precauzione” consiglia di astenersi dal compiere azioni di cui a distanza di anni ci si possa pentire n.d.r.) etc etc… Unica forma di apertura verso le rimostranze degli intervenuti è la possibilità di considerare anche la realizzazione di un vero impianto di compostaggio aerobico, non è dato sapere però se prevede un impianto comprensoriale di dimensioni industriali o un piccolo impianto che possa veramente chiudere il ciclo dei rifiuti come chiesto da tutti i comitati e le opposizioni senza impatto sull’ambiente e rispettando i vincoli preposti.

Colpo di scena! si dichiara contrario alla politica dell’immobilismo, tacciando i comitati come coloro che non vogliono fare, ignorando la quantità di proposte alternative che i vari cittadini hanno sempre fatto dalla necessità di produrre compost aerobico di qualità alla realizzazione di un bilancio sociale della differenziata, dall’informazione sul riciclo alla cultura del riuso.

Il loggione si scalda e alla vista di un libretto così mal interpretato, parte di essi lasciano il teatro.

Terminato l’intervento del mattatore entra in scena il capocomico. Nel direttivo locale di uno dei principali partiti che appoggia la giunta e difensore strenuo del progetto, conquista la scena e spiega alla platea che sono loro stessi ad essere male informati. Con la sicurezza dell’uomo che sa non sbagliare spiega ai convenuti presenti in sala che in realtà non hanno letto bene il progetto o che non sono stati in grado di capirlo. Loro è dal lontano 2008 che fanno una minuziosa e certosina opera di comunicazione sull’impianto. L’esperienza e la competenza maturata nel corso degli anni, sono disponibili a metterla anche a disposizione dei Comitati che in questo modo si potranno fare almeno una vaga idea del progetto in questione, allorquando le personali disponibilità intellettive degli aderenti ai Comitati lo consentano ovviamente.

Questa Gargantuesca opera di divulgazione messa in atto nel corso degli anni spiega infatti l’assenza in teatro della popolazione di Gallicano che, precedentemente informata, ha disertato ogni incontro dedicato al tema in quanto ha avuto a disposizione lunghi anni per elugubrare la mole di informazioni fornitele e si sono fatti ormai un’idea molto chiara sui reali vantaggi che un impianto di questo tipo possa portare alla popolazione. Infatti la popolazione assonnata e distratta del paesino in questione, con il loro voto si è espressa chiaramente sia sul modello di sviluppo proposto sia sullo schieramento che lo vuole realizzare, premiandolo con il risultato elettorale. (peccato che probabilmente erano stati solo informati sul compostaggio domestico nell’ambito della campagna compos-tiamo. La parola biogas compare chiaramente su un manifesto pubblico, solo qualche giorno fa sulla convocazione del consiglio comunale. Inoltre crediamo che solo pochi amici ad invito hanno visitato la centrale di Salerno e sollecitati a riconoscere l’enorme qualità del suo operato. Ma l’opera di informazione dei cittadini nel corso degli anni sarà oggetto di nostre ricerche e se è vero non esiterà ad essere dimostrata n.d.r.).

Finale della commedia? Nessuno, finora siamo solo al terzo atto del resto. Per il momento nessuna risposta oltre alle parti studiate a pappagallo e recitate spesso a braccio. Si aspetta la risposta del MIBAC che ha già dato e confermato recentemente parere negativo alla realizzazione del progetto e si va avanti ad aspettare ll “coup de theatre” di una proposta alternativa da parte del potere. Intanto un primo passo sarebbe quello di sentire qualcuno della giunta che proponga di ridurre la quantità di rifiuti per esempio piuttosto che creare impianti che ne suggeriscono la produzione.

I commedianti auspicano in un crollo della barriera difensiva su Passerano in modo da poter inserire quel territorio definitivamente nella loro politica di sfruttamento delle risorse naturali a scopo industriale.

Aspettiamo il suono del campanello in modo da vederli rientrare in scena

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Informazioni su Claudio Auriemma

Uno di quelli che ancora, nonostante tutto, ci stanno provando. Del resto il mondo lo hanno fatto quelli che ci hanno provato.

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