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Ambiente

Biogas, Risorsa energetica o Biotruffa?

Il Problema è tutto qui. Si parla sempre di più di rifiuti come risorsa per l’economia e per la generazione di energia rinnovabile. Il rifiuto viene considerato una risorsa. Con questa teoria, ci sarà sempre un maggiore interesse a produrre rifiuti, proprio per avere più risorse, in barba a tutte le belle parole usate dalla “green economy” sui cosiddetti Rifiuti Zero e sul protocollo di Kyoto. 

di Redazione

Il rifiuto non può e non deve essere considerato una risorsa, ma un prodotto che la natura deve essere in grado di smaltire e trasformare, altrimenti non bisogna produrlo, soprattutto alla luce dei dati allarmanti che le organizzazioni mondiali stanno diffondendo sullo stato di salute ambientale dell’Italia e del pianeta e sugli effetti sempre più devastanti dei cambiamenti climatici, di cui in nostro paese è drammaticamente interessato e sempre di più lo sarà. Bisogna cercare di ridurre consumi e rifiuti e utilizzare in piccoli impianti solamente quell’ultima parte di umido che non si è riuscito a smaltire. Grazie agli incentivi statali, le centrali a biogas sono un ottimo affare per chi le progetta e per chi le realizza, ma essendo sovradimensionate come numero e come potenza rispetto alla quantità di umido residuo che i Comuni producono, si sta creando la situazione aberrante che si produce rifiuto per soddisfare i digestori. Stanno nascendo aziende agricole che producono mais o girasole OGM, tanto è fuori dalla filiera alimentare, solo per essere bruciato nelle centrali.

Per far chiarezza su questi punti è stata organizzata assemblea pubblica del 16 gennaio a Valle Martella (Zagarolo), riguardante il progetto per la costruzione di un impianto a biogas nella Tenuta di Passerano (Gallicano nel Lazio).
L’incontro con i cittadini è stato organizzato da Giancarlo Ceci in collaborazione con l’Associazione Culturale U.R.A.Z. di Valle Martella, che si è anche adoperata per la riuscita dell’iniziativa, che ha visto la presenza di circa 200 cittadini tra abitanti di Valle Martella (zona maggiormente “compromessa”- le prime abitazioni disterebbero infatti solo 400 metri dalla centrale- rispetto alle nocività che tali impianti comportano per la salute dell’uomo e per l’ambiente, senza voler parlare poi della speculazione legata agli incentivi statali) di Gallicano e dei paesi limitrofi.
I punti focali dell’assemblea sono stati gli eccellenti interventi di Giancarlo Ceci e del prof. Massimo Campari.
Hanno aderito: “Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani”, “Comitato per Gallicano”, “Comitato per Corcolle”, “Comitato Rifiuti Zero Genazzano”, “Comitato di Albano”.

Nel video un sunto degli interventi alla conferenza di Giancarlo Ceci e del Prof. Massimo Campari

Vi informiamo che presso la sala Mergè del Comune di Gallicano il Giorno 30 gennaio, giovedì alle 16.00, si terrà un consiglio Comunale aperto sulla questione della creazione della centrale a biogas di Gallicano. In quella occasione tutti i cittadini possono partecipare al consiglio e possono anche intervenire.

Preghiamo tutta la popolazione attiva e interessata a questo argomento di partecipare e di far sentire la propria voce

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