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Gallicano, la replica del sindaco “Questa non è la terra dei fuochi”

“Qui non ci sono i casalesi, questa è la terra dell’amore”. Parla Marcello Accordino, il sindaco di Gallicano nel Lazio, il piccolo comune alle porte di Roma dove sorge la tenuta  di Passerano, l’area agricola di proprietà della regione Campania, dove i rifiuti delle due cave, riempite a cavallo fra gli anni 60 e 90, continuano ad affiorare fra l’erba destinata al pascolo. “Ho informato tutti gli organi competenti, ma non bisogna fare allarmismo”. Sui rifiuti come sulla centrale biogas, che porta il via libera di Luca Fegatelli, uno dei due dirigenti regionali arrestati nell’ambito dell’inchiesta su Cerroni

di Marco Carta – www.paesesera.it

passerano-cavalli_full“Quei rifiuti sono stati sotterrati legalmente”. Il giorno dopo l’inchiesta di Paese Sera sulla tenuta di Passerano, l’area agricola di proprietà della regione Campania che sorge all’interno del comune di Gallicano nel Lazio, il sindaco della piccola cittadina alle porte di Roma, Marcello Accordino, Pd, prova a mettere un freno alla crescente preoccupazione nella popolazione. Sul passato, come sul futuro. Dalle due cavità naturali, che sono state riempite di immondizia a cavallo fra gli anni 60 e 90, fino alla centrale biogas, che la Regione Lazio ha approvato solo lo scorso aprile, anche con la firma di Luca Fegatelli, uno dei due dirigenti regionali arrestato nell’ambito dell’inchiesta su Cerroni. “Questa non è la terra dei fuochi, questa è la terra degli acquedotti, del castello di Passerano, è la terra degli ulivi. Anzi Gallicano è la terra dell’amore, lo scriva. Avete distrutto un territorio. Ma come si fa a paragonare Gallicano alla terra dei fuochi?”

Forse perchè ci sono quei rifiuti bruciati e sotterrati nell’area agricola di Passerano.

Innanzitutto vorrei sapere se chi è entrato aveva il permesso per entrare. Detto questo si tratta di due discariche autorizzate con tanto di ordinanze prefettizie. Non ci sono rifiuti bruciati (anche se nel sopralluogo sono comparsi ndr). La prima risale al 1961, la seconda invece al 1991. Stiamo parlando di cose accadute venti anni fa, per le quali tutto è stato fatto secondo norma. Dire che qui c’è la terra dei fuochi significa fare allarmismo. Come vede i documenti ci sono. Capisco le semplificazioni, dato che siamo in un’area della regione Campania. Ma qui è tutto in regola, non ci sono i casalesi che hanno scaricato, ma il comune. Se poi qualcuno ha altre informazioni, vada in Procura.

Quindi secondo lei i cittadini possono stare tranquilli anche se ci sono quei sacchi neri e i rifiuti che affiorano fra l’erba?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIo questo non lo posso dire. Abbiamo fatto quello che era nelle nostre competenze. Mi sono accertato delle condizioni di questa discarica, che secondo la relazione dell’Asl Rm/g è stata impermealizzata con teli di materiale plastico. Io ho cercato da sindaco di procurarmi tutti questi atti e ho informato il ministero dell’Ambiente, l’assessorato regionale all’ambiente, il ministero della Salute e l’assessorato alla salute. Loro mi dovranno dire se è tutto in regola e se bisogna fare qualche altra indagine.

E sui rifiuti sversati negli anni 60 ci sono i documenti?

Ci sono, ma se li vuole deve andare dai Carabinieri. Quelli erano rifiuti di Cerroni. Erano rifiuti macerati, già distrutti, li prendevano a Guidonia e li trituravano e qui arrivava già il compost.

E lei si fida di come ha lavorato Cerroni negli anni 60?

Negli anni 60 non c’erano rifiuti tossici. Stiamo parlando di 50 anni fa.

Parliamo della centrale biogas invece. Secondo lei è un impianto compatibile con la tenuta agricola di Passerano?

Il Castello di Passerano. Sorge al centro dell'omonima tenuta agricola ed è uno degli esempi di castello medioevale meglio conservati del Centro Italia

Il Castello di Passerano. Sorge al centro dell’omonima tenuta agricola ed è uno degli esempi di castello medioevale meglio conservati del Centro Italia

E’ un’idea che è nata 5 anni fa quando ero ancora vice sindaco. Vedendo le immagini di Napoli, ci rendemmo conto che non potevamo correre il rischio di finire allo stesso modo. Per questo ci proponemmo per realizzare questa centrale e il presidente della provincia Zingaretti ci appoggiò. La centrale non inquina, non è un termovalorizzzatore, e comunque andrebbe ad insistere in un’area della tenuta di Passerano che ormai è fortemente compromessa dal punto di vista ambientale dato che nella stessa zona, Colle degli Zecchini, c’è la bretella autostradale, la Tav e una centrale elettrica. E se non l’avessimo fatta noi, l’avrebbe fatta la regione Campania, proprietaria della tenuta.

Quindi c’è il rischio di avere due diversi impianti su questa area agricola?

La regione Campania l’ha prevista nel piano industriale dell’azienda agricola di Passerano, ma noi non abbiamo avuto nessuna richiesta ufficiale. Tuttavia il loro impianto sarebbe limitato solo allo smaltimento dei loro rifiuti agricoli. Purtroppo su questo tipo di impianti, che molto spesso sono inseriti in un contesto urbano c’è molta disinformazione. Ma io sono sicuro che la gente è con me. Ho preso il 51 % dei voti alle ultime elezioni, ho la maggioranza assoluta e la centrale biogas era parte integrante del mio programma. Abbiamo fatto 5 riunioni pubbliche su questa cosa. Noi puntiamo a smaltire 40 mila tonnellate all’anno di rifiuti. Chi contesta la centrale sta solo continuando la campagna elettorale.

Non crede siano legittime le perplessità dei cittadini dato che il via libera alla centrale porta la firma anche di Luca Fegatelli, il dirigente regionale che proprio pochi giorni fa è stato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria?

Nessuno è stato arrestato per il via libera al nostro impianto. Questo è buttare fango. Ha solo messo una firma, ma il lavoro è degli uffici. Non si può associare questa vicenda al nostro impianto, dove Cerroni non c’entra niente, dato che per evitare ogni possibile intromissione esterna abbiamo costituito una società pubblica. Io sono un garantista, ma se il dottor Fegatelli ha firmato un’autorizzazione per un impianto a Rieti (ad Albano ndr), cosa c’entra il comune di Gallicano?

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